L’incontro al Ministero Politiche Sociali con i sottosegretari Franca Bindelli (Welfare) ed Enrico Zanetti (Economia) per contrastare i tagli al fondo per la non autosufficienza è stato insoddisfacente. Pertanto il 4 novembre, per la prima volta, Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) scenderanno in piazza insieme al Comitato 16 novembre (onlus per malati di Sla), per chiedere l’aumento del fondo almeno fino a 350 milioni. Unica consolazione che il fondo verrà stabilizzato per un importo giudicato però dalle parti “ridicolo”.
Si ripete spesso negli ultimi anni che non ci sia un dialogo condiviso con la governance e le istituzioni (siano esse centrali che locali) che non riescono a rispondere alle istanze delle organizzazioni che rappresentano i familiari che vivono quotidianamente il peso di disabilità, di varie patologie ed in generale della fragilità della persona. Inoltre, dietro le organizzazioni che oggi si mobilitano, vi sono altri organismi associativi nazionali portatori di altre patologie e di bisogni similari, organizzazioni del volontariato, che non vengono coinvolte. La disgregazione del mondo che rappresenta la disabilità è uno degli aspetti di debolezza del nostro paese diviso, a volte, in assurde competizioni tra varie patologie. La malattia è un elemento di uguaglianza come i diritti che la costituzione ci dovrebbe garantire. Oggi il bisogno di agire per sistemi è uno degli aspetti vincenti di una progettualità veramente condivisa. A livello regionale dovremo cercare allo stesso modo di pervenire ad una svolta e ad un autentico rinnovamento che passi per il coinvolgimento dei quadri dirigenti verso un aggiornamento di competenze rispetto ad un panorama sanitario e sociale completamente cambiato. Proprio la crisi economica che viviamo può essere una risorsa per cambiare. Il senso civico di persone che rappresentano, con la propria storia, la voglia e la capacità di fare può essere un valore aggiunto per una maggiore rappresentanza nei processi decisionali.